Prodromi per una nuova filiera del mugolio sull’Altipiano dei Sette Comuni: il Gruppo Operativo MUGO
LA PROLIFERAZIONE DEL PINO MUGO NEGLI AMBINTI MONTANI
Il progetto ha origine da un convegno organizzato dal Circolo Legambiente “Altopiano 7 Comuni” il 17 febbraio 2024, dedicato al tema “Il pino mugo: da problema a opportunità“. Durante l’evento, sia il pubblico che gli amministratori locali hanno dimostrato un notevole interesse riguardo alla crescente diffusione del pino mugo e alle sue implicazioni negative sull’ambiente circostante.
Il pino mugo sta infatti creando problemi di convivenza con altre specie vegetali e animali, riducendo la biodiversità e compromettendo l’habitat di specie come il gallo forcello.
La soluzione proposta per mitigare questo problema è il taglio mirato del pino mugo “secondario”, ovvero quello che spontaneamente invade i pascoli circostanti.
Dopo il taglio, una parte della biomassa potrebbe essere utilizzata per la distillazione al fine di estrarre oli essenziali.
Gli oli così ottenuti trovano varie applicazioni, dalla farmaceutica alla cosmetica e persino all’uso alimentare, rendendo il processo economicamente vantaggioso e con un impatto ambientale limitato.
Questo approccio rappresenta non solo una soluzione pratica per gestire la diffusione del pino mugo, ma anche un’opportunità per sfruttare in modo sostenibile le risorse del territorio e generare benefici economici per le comunità locali.
Al convegno, oltre a rappresentati dell’ONG, del Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto per la BioEconomia (IBE), di PEFC Italia, dell’Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni e di Landes srl, era presente anche l’azienda agricola Hummel Gras, che proprio ad Asiago ha aperto da poco una distilleria agricola e quindi è stata particolarmente interessata ai temi trattati.
Il progetto MUGO, quindi, si concentra sull’affrontare le sfide derivanti dalla diffusione del pino mugo nei pascoli dell’Altopiano dei Sette Comuni, trasformandole in opportunità di sviluppo locale. Attraverso un approccio integrato, mira a creare una filiera locale per l’estrazione e la commercializzazione dell’olio essenziale, con l’obiettivo di creare opportunità economiche per gli agricoltori e promuovere la vendita diretta dei prodotti forestali non legnosi. Questo processo, oltre a valorizzare le risorse naturali locali, mira a generare opportunità economiche significative per la comunità, garantendo allo stesso tempo standard elevati di qualità e sostenibilità ambientale.
Una filiera essenziale
L’obiettivo principe del progetto è creare le premesse per una filiera locale per l’estrazione e la commercializzazione dell’olio essenziale di pino mugo, al fine di valorizzare questa risorsa naturale e creare opportunità economiche per gli agricoltori locali. Questo obiettivo si declina nelle seguenti Azioni chiave di progetto:
Sviluppare una filiera locale per l’estrazione e la commercializzazione dell’olio essenziale di pino mugo, al fine di valorizzare questa risorsa naturale e creare opportunità economiche per gli agricoltori locali. L’obiettivo è quello di creare un valore aggiunto per la comunità locale, generando opportunità di reddito e contribuendo alla valorizzazione del territorio e delle sue risorse naturali.
Ottimizzare i processi, inclusi il trasporto e la distillazione, al fine di massimizzare la resa produttiva e preservare la qualità dell’olio essenziale. Si andrà quindi a progettare, realizzare e testare un prototipo di rimorchio forestale innovativo per il trasporto del cippato di pino mugo dalla zona di raccolta alla distilleria, garantendo la protezione del cippato e la consegna di un prodotto di alta qualità. L’obiettivo è quello di garantire un processo produttivo efficiente e sostenibile.
Favorire la cooperazione tra gli attori locali: attraverso iniziative di sensibilizzazione, si mira a promuovere una maggiore consapevolezza sulle problematiche e opportunità legate a questa specie e alla relativa filiera. L’obiettivo è favorire la creazione di partenariati tra agricoltori, istituzioni locali, associazioni di categoria e altri attori del territorio.
Promuovere la filiera del pino mugo, incoraggiando l’imprenditorialità locale e sostenendo lo sviluppo economico sostenibile della zona. L’obiettivo è incoraggiare l’imprenditorialità locale e contribuire allo sviluppo economico sostenibile delle comunità rurali.
Migliorare la conoscenza e la consapevolezza sulle potenzialità e le sfide legate alla produzione di olio essenziale di pino mugo, attraverso attività di ricerca e divulgazione. L’obiettivo è quello di creare una base di conoscenza solida e condivisa, che possa supportare lo sviluppo sostenibile del settore e favorire la valorizzazione delle risorse naturali del territorio.
I PARTNER DEL GRUPPO OPERATIVO
Durante un Innovation Brokering, il gruppo di partner costruisce la rete di collaborazioni necessarie per la futura fase di implementazione (SRG01 – Gruppi Operativi PEI AGRI).
A tal fine, il progetto prevede l’organizzazione di workshop tecnici e incontri conoscitivi con enti di ricerca, aziende agricole e imprese innovative interessate a partecipare.
Inoltre, prevede una sperimentazione in campo per corroborare i risultati riscontrati in letteratura.
Le realtà coinvolte riceveranno informazioni tecniche e potranno manifestare il proprio interesse a collaborare nella fase successiva di sperimentazione o sviluppo industriale.
Landes S.r.l. è una società di consulenza composta da quattro Dottori Forestali, che ha già coordinato diversi progetti in tema di innovazione sia in campo agro-forestale che ambientale in senso lato, agendo sia su fondi diretti (LIFE) che indiretti (PSR Veneto 2014-2022).
Ruolo nel GO: Landes S.r.l., in veste di capofila, svolge un ruolo cruciale nel coordinamento tra i partner e ha contribuito in modo significativo alla definizione degli obiettivi e delle strategie del progetto. Ha portato in tavola competenze e conoscenze acquisite tramite esperienza nel settore e nella precedente collaborazione con il Gruppo Operativo MUGO. Facilita inoltre il processo di innovazione, contribuendo così al successo complessivo dell’iniziativa.
PEFC è un’organizzazione internazionale ad ombrello che si occupa di Gestione Forestale Sostenibile, Certificazione Forestale, Certificazione della catena di custodia (tracciabilità). Ha sedi in diversi paesi per garantire una contestualizzazione locale delle proprie strategie d’impatto complessive. Inoltre, rafforza capillarmente la gestione forestale sostenibile assieme ad organizzazioni locali.
Ruolo nel GO: per la sua esperienza il PEFC Italia è il partner ideale per consolidare le indagini sul mercato attuale e potenziale del mugolio
Hummel Gras è una azienda agricola con impianto di agri-distilleria, interessata alla valorizzazione del mugo nell’Altipiano dei Sette Comuni e nella produzione di essenze e prodotti distillati prodotti “a km0”.
Ruolo nel GO: Hummel Gras non solo rappresenta portatori di interesse fondamentali per il progetto, ovvero le piccole distillerie dell’altopiano dei Sette Comuni, ma si occuperà soprattutto di creare e testare un prototipo di cassone per il trasporto conservativo della biomassa cippata derivata dal taglio del mugo. La definizione di un metodo di trasporto conservativo a basso costo energetico è un elemento chiave per creare una filiera efficiente.
Il Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto per la Bioeconomia (IBE – CNR) possiede competenze fondamentali nel settore strategico della bioeconomia. Questo settore comprende un’ampia gamma di attività che sfruttano le risorse biologiche rinnovabili della Terra per la produzione di alimenti, materiali ed energia. Le competenze del CNR-IBE spaziano dalla produzione primaria, come l’agricoltura, le foreste e la pesca, ai settori industriali che utilizzano e trasformano queste risorse, quali l’agroalimentare, la lavorazione del legno, una parte dell’industria chimica, le biotecnologie e l’energia.
Ruolo nel GO: A questo istituto è affidata l’analisi qualitativa e quantitativa della biomassa per comprendere l’impatto di diverse pratiche di taglio e cippatura del mugo sulla quantità e la qualità dell’olio essenziale ottenuto, considerando fattori come la stagionalità del taglio, la proporzione tra le parti della pianta utilizzate e le condizioni ambientali.
L’Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni si occupa di gestione del patrimonio ambientale dell’Altopiano dei Sette comuni in collaborazione con i comuni proprietari; inoltre, di creare soluzioni e strategie per la gestione e il recupero del patrimonio montano.
Ruolo nel GO: Oltre a sovraintendere i lavori di taglio del mugo essendo questo intervento sul suo territorio, l’Unione Montana agisce da coadiuvante e facilitatore con le istituzioni locali.
I WORK PACKAGE DEL PROGETTO
WP 1: Gestione del Gruppo Operativo
Partner di riferimento: Landes S.r.l. (capofila)
Il GO si compone di organizzazioni partner esperte nella partecipazione a progetti complessi, multi-attore, di durata pluriennale e rispondenti a logiche amministrative e gestionali che possono anche differire da quelle proprie dell’attività ordinaria. Date queste premesse, si ritiene che l’attività di gestione in capo all’ente capofila si tradurrà principalmente in un’organizzazione iniziale delle tempistiche di progetto, in una illustrazione delle regole di rendicontazione e gestione, in un monitoraggio dell’avanzamento spese ed attività e nell’assicurare un’interfaccia unico nei confronti dell’autorità di gestione. In particolare, il WP è stato suddiviso in 5 attività.
Attività previste:
ATT1.1 – Costituzione Gruppo Operativo
Descrizione: Tale attività è propedeutica e necessaria allo svolgimento dell’intero progetto. Consiste nella formalizzazione del raggruppamento
ATT1.2 – Incontri di partenariato e del Gruppo di Coordinamento
Descrizione: Al fine di contenere i costi legati a missioni e trasferte sono stati pianificati incontri di partenariato in presenza a cadenza annuale, mentre a cadenza mensile ci saranno incontri su piattaforma online (Microsoft Teams), messa a disposizione dal capofila. È previsto ovviamente un Kick-off meeting a inizio progetto. Gli incontri saranno organizzati e coordinati dal capofila che redigerà e invierà ai partner l’ordine del giorno al massino 5 giorni prima della data prevista dell’incontro e avrà inoltre cura di predisporre un report riassuntivo condiviso al termine degli stessi. Saranno inoltre previsti almeno 3 incontri/anno con il Gruppo di Coordinamento (con la Direzione Agroalimentare e Veneto Agricoltura) per condividere lo stato di avanzamento del progetto.
ATT1.3 – Monitoraggio attività
Descrizione: L’attività di monitoraggio è in assoluto la più delicata in quanto, se adeguatamente condotta, permette di limitare eventuali ritardi nell’esecuzione delle azioni, massimizzare la sinergia tra i risultati ottenuti dalle diverse attività, intercettare con anticipo l’insorgere di possibili problematiche e sviluppare soluzioni efficaci, anche grazie al coinvolgimento e al supporto dei partner. Un monitoraggio attento e puntuale facilita inoltre il lavoro legato all’attività di comunicazione e disseminazione dei risultati. Il capofila svolgerà il monitoraggio attraverso:
predisposizione di documenti di inizio progetto, ad uso del GO (GANTT, cartella condivisa su Microsoft Teams, calendario incontri di partenariato, file riassuntivo delle spese, suddiviso per voce e per partner, …)
raccolta informazioni dai partner sullo stato avanzamento attività e spesa, a mezzo mail, a cadenza mensile al fine di monitorare la corretta implementazione di progetto. In particolare, saranno richieste informazioni sintetiche e senza necessità di predisporre documento formali, al fine di facilitare il più possibile i partner ed assicurare una reale e puntuale trasmissione delle informazioni.
restituzione ai partner di un quadro sintetico dello stato dell’arte, con evidenziazione di eventuali ritardi o problematiche, sia a mezzo mail sia in occasione delle conferenze virtuali
sollecito dei partner in prossimità di scadenze, avvio attività, incontri
organizzazione di meeting tecnici straordinari, anche con singolo partner, in caso di insorgere di problematiche di una certa entità e allo scopo di trovare una soluzione condivisa in tempi brevi
ATT1.4 – Report annuali
Descrizione: Il capofila, in collaborazione con i membri del GO, sarà responsabile di predisporre le relazioni annuali del P.A.G.O. e la relazione finale da inviare all’Autorità di Gestione. Inoltre, a seguito di analisi dello stato dell’arte e dell’evolversi di progetto, predisporrà eventuali aggiornamenti del cronoprogramma e le relative varianti. Le relazioni annuali saranno predisposte in formato bozza, attraverso l’assembramento delle informazioni sullo stato di progetto raccolte nel corso dell’attività ordinaria; la bozza sarà poi inoltrata ai partner per una loro revisione ed integrazione di dettaglio. Sarà compito del capofila confezionare la versione definitiva, previa verifica di tutte le informazioni contenute ed inoltrarla. I report annuali potranno inoltre essere trasformati in documenti di informazione sullo stato dell’arte di progetto, da pubblicarsi sui canali di comunicazione ai fini di trasparenza e aggiornamento dei portatori di interesse.
ATT1.5 – Attività amministrative e di rendicontazione
Descrizione: In parte l’attività amministrativa e di rendicontazione sarà svolta attraverso il WP1 ATT1.3. Un rapido quadro delle spese registrate sarà infatti richiesto in occasione del monitoraggio attività. Oltre a questo, il capofila si occuperà:
della supervisione della documentazione amministrativa prodotta nell’ambito delle attività del Gruppo Operativo da parte propria e dei soggetti partner, al fine di verificare il rispetto delle regole generali poste dal Bando, dal documento Indirizzi Procedurali Generali del CSR, da manuali e direttive varie.
del monitoraggio dello stato di avanzamento della spesa, al fine di intercettare con anticipo scostamenti di spesa rispetto al budget originariamente previsto, attraverso l’uso di file excel con dettaglio delle spese per TI, partner e categoria
di relazionare ed interagire con l’Autorità di Gestione e con i funzionari responsabili di AVEPA al fine di chiarire dubbi e problematiche sulla gestione amministrativa che potrebbero insorgere nel corso di progetto da parte del coordinatore stesso o dei partner
di supportare nella predisposizione di eventuale documentazione integrativa richiesta dall’Autorità di Gestione, eventualmente in collaborazione con uno o più partner
WP 2: Animazione, comunicazione e divulgazione dei risultati
Partner di riferimento: Landes S.r.l.
L’obiettivo generale di questo Work Package è implementare una strategia di comunicazione completa per il progetto, coinvolgendo gli stakeholder e la comunità locale. Le attività incluse – redazione del Piano Editoriale, Comunicazione Web e Animazione del Territorio – lavorano insieme per garantire una diffusione efficace delle informazioni e un coinvolgimento attivo del pubblico.
Attività previste:
ATT2.1 – Redazione del Piano editoriale
Descrizione: L’attività di redazione del Piano Editoriale è finalizzata all’identificazione dei target comunicativi e alla creazione di una strategia comunicativa ben definita. Questo processo implica la pianificazione accurata delle azioni e la stesura di linee guida chiare per la produzione e la distribuzione dei contenuti durante il periodo stabilito.
ATT2.2 – Comunicazione web
Descrizione: L’attività rappresenta un pilastro fondamentale nella diffusione delle informazioni relative al progetto. Durante questo arco temporale, l’obiettivo primario è la creazione e gestione di contenuti online mirati, utilizzando non solo pagine social, ma anche le piattaforme già in possesso dei partner, in modo da ottimizzare la comunicazione ed evitare la chiusura delle pagine web di progetto a conclusione del finanziamento.
ATT2.3 – Animazione del territorio
Descrizione: L’attività assume un ruolo cruciale nell’interazione e nel coinvolgimento della comunità locale. Attraverso una serie di incontri e iniziative, si mira a promuovere la partecipazione attiva dei residenti del territorio e di tutti gli stakeholder interessati dalla filiera, facilitando un dialogo costruttivo e uno scambio di idee.
WP 3: Analisi della biomassa ai fini della produzione di olii essenziali
Partner di riferimento: IBE – CNR
Obiettivo del WP: Questo Work Package si concentra sull’ottimizzazione del processo di estrazione degli estrattivi dalla pianta di Pino mugo attraverso una serie di attività mirate. Complessivamente, queste attività mirano a migliorare l’efficienza complessiva del processo di estrazione, massimizzando la resa dei composti desiderati e riducendo gli sprechi.
Attività previste:
ATT3.1 – Analisi del contenuto di estrattivi in diverse parti della pianta
Descrizione: All’interno di questa attività, si mira a identificare le porzioni della pianta con la maggiore concentrazione di estrattivi al fine di ottimizzare il processo di distillazione. Il metodo prevede il prelievo di campioni da diverse parti della pianta, seguito da un’analisi dettagliata presso il laboratorio IBE. Attraverso questa analisi, si intende quantificare la proporzione totale della massa rappresentata da ciascuna parte della pianta per determinare se sia vantaggioso separare le diverse frazioni e inviarle alla distillazione in base alla loro ricchezza in estrattivi. Il processo sarà articolato in diverse fasi, dalla raccolta dei campioni alla valutazione dei risultati ottenuti. Si utilizzeranno strumenti e tecniche analitiche avanzate per garantire la precisione e l’affidabilità dei dati raccolti. L’obiettivo finale è quello di ottimizzare il rendimento del processo di estrazione, riducendo al minimo gli sprechi e massimizzando la resa dei composti desiderati. Si confida che questo approccio possa condurre a risultati significativi e migliorare l’efficienza complessiva del processo produttivo.
ATT3.2 – Identificazione delle varie parti all’interno della massa cippata
Descrizione: Dopo aver constatato l’ineconomicità della separazione manuale preliminare delle diverse parti della pianta, si propone una soluzione più efficiente: cippare le piante intere portate fuori dal bosco e poi, eventualmente, separare le frazioni di maggiore interesse. È pertanto cruciale comprendere se, dopo il processo di cippatura, le diverse parti della pianta presentino caratteristiche fisiche diverse, come peso, forma e dimensioni, che possano guidare lo sviluppo di una strategia di separazione industriale per estrarre dalla massa amalgamata la porzione di maggiore interesse per la distillazione. Il metodo prevede il campionamento del cippato e la separazione manuale iniziale delle diverse porzioni di pianta. Successivamente, si procederà con la caratterizzazione fisica di queste porzioni, mediante misurazioni dimensionali, determinazione della forma e pesatura. Questo approccio consentirà di valutare se esistono differenze significative tra le varie parti della pianta all’interno della massa cippata amorfa. Tali informazioni saranno fondamentali per sviluppare una strategia di separazione industriale efficace, che consenta di estrarre in modo efficiente la porzione di maggiore interesse per la distillazione, ottimizzando così il processo complessivo.
ATT3.3 – Separazione delle diverse frazioni del cippato
Descrizione: Per identificare il sistema industriale più efficace e produttivo per separare le varie frazioni di cippato, si procederà con prove comparative utilizzando tre tecniche alternative: il vaglio oscillante, il vaglio rotativo e il sistema gravimetrico, con possibilità di utilizzare un lancio o, eventualmente, un contro-flusso d’aria regolato. Il metodo prevede la conduzione di prove sperimentali mirate, durante le quali il cippato sarà sottoposto ai tre sistemi di separazione in esame. Si analizzeranno attentamente i risultati ottenuti da ciascuna tecnica, valutando parametri quali efficienza di separazione, velocità di processo, consumo energetico e qualità delle frazioni ottenute. Attraverso questo approccio comparativo, sarà possibile determinare quale sistema risulti più idoneo alle esigenze specifiche del processo di estrazione, garantendo massima produttività ed efficienza. I dati raccolti durante le prove sperimentali saranno fondamentali per guidare la selezione del sistema industriale ottimale per la separazione delle frazioni di cippato, contribuendo così a ottimizzare l’intero processo produttivo.
ATT3.4 – Resa di distillazione in funzione della tecnica di cippatura
Descrizione: La sperimentazione si propone di determinare il rapporto tra la resa di distillazione e la tecnica di cippatura applicata al Pino mugo, considerando che qualsiasi reazione di scambio è influenzata dal rapporto superficie/volume delle particelle. Il metodo prevede la distillazione su scala commerciale, dove una ripetizione corrisponde a 1 metro cubo di cippato, utilizzando tre diverse tecniche di cippatura:
a) Cippatrice convenzionale a tamburo;
b) Cippatrice per la produzione di cippatino;
c) Biotrituratore.
Durante il processo di distillazione, si valuterà la resa ottenuta da ciascuna tecnica di cippatura, confrontando i risultati per determinare quale metodo garantisca il miglior rapporto tra la resa di distillazione e la tecnica di cippatura impiegata. Questa analisi consentirà di comprendere quale tecnica di cippatura sia più efficiente e produttiva per l’estrazione di sostanze volatili dal Pino mugo, considerando l’importanza del rapporto superficie/volume delle particelle nella reattività dei materiali. I risultati ottenuti guideranno la selezione della tecnica di cippatura ottimale per massimizzare la resa di distillazione e ottimizzare il processo complessivo.
WP 4: Realizzazione del prototipo
Partner di riferimento: Hummel Gras
Obiettivo del WP: L’obiettivo di questa attività è progettare, realizzare e testare un prototipo di rimorchio forestale innovativo per il trasporto del cippato di pino mugo dalla zona di raccolta alla distilleria. Il rimorchio dovrà garantire la protezione del cippato, limitando la perdita di esteri durante il trasporto e assicurando la consegna di un prodotto di alta qualità alla distilleria. Inoltre, si mira a permettere il collegamento diretto del rimorchio alla distilleria per ridurre ulteriormente il contatto del cippato con l’aria durante il trasporto.
Attività previste:
ATT4.1 Ideazione, progettazione, realizzazione e test del rimorchio prototipale
Descrizione: Questa attività prevede la progettazione, la realizzazione e il test di un prototipo di rimorchio forestale innovativo, progettato appositamente per il trasporto del cippato di pino mugo dalla zona di raccolta alla distilleria. Il rimorchio sarà progettato per mantenere il cippato in atmosfera protetta, al fine di limitare la perdita di esteri durante il trasporto e garantire la consegna di un prodotto di alta qualità alla distilleria. Inoltre, si prevede la possibilità di collegare direttamente il rimorchio alla distilleria per ridurre ulteriormente il contatto con l’aria durante il trasporto.
WP 5: Certificazione e marketing territoriale
Partner di riferimento: PEFC Italia
Obiettivo del WP: Questo Work Package del progetto mira a valorizzare e certificare il mugolio prodotto nel Veneto. Attraverso tre fasi distinte, il progetto si propone di comprendere a fondo il contesto ambientale e culturale del territorio e del prodotto, sviluppare un’identità distintiva per il brand del mugolio, e definire un modello di certificazione per garantire la tracciabilità e la sostenibilità della produzione.
Attività previste:
ATT5.1 Studio del territorio e del prodotto
Descrizione: Lo studio del territorio e del prodotto mira a comprendere a fondo il contesto ambientale e culturale del pino mugo e del mugolio nell’area di progetto, nonché a identificare le caratteristiche distintive del prodotto e le potenzialità del territorio. Le azioni qui previste sono:
Analisi del territorio: Studio approfondito delle caratteristiche geografiche, climatiche e ambientali.
Ricerca sul pino mugo: Raccolta di dati sulle varietà di pino mugo presenti, sulle pratiche di gestione forestale e sulla biodiversità associata.
Analisi del processo produttivo del mugolio: Studio dei processi di raccolta, trasformazione e commercializzazione del mugolio, inclusa l’analisi dei metodi tradizionali e delle tecniche innovative.
Valutazione delle caratteristiche del prodotto: Analisi delle proprietà organolettiche, nutrizionali e salutistiche del mugolio.
ATT5.2 Co-ideazione del brand
Descrizione: La co-ideazione del brand mira a sviluppare un’identità distintiva per il mugolio prodotto nel Veneto, che valorizzi le caratteristiche uniche del prodotto e del territorio di provenienza. Le attività previste sono l’identificazione degli obiettivi di branding, inclusa la differenziazione del prodotto sul mercato, l’incremento della visibilità e la creazione di un legame emotivo con i consumatori. Nello specifico:
Identificazione del target di riferimento: Analisi del target di consumatori interessati al mugolio, compresi i loro bisogni, desideri e valori.
Scelta dei messaggi e storytelling: definizione dei messaggi chiave da comunicare al pubblico, basati sulle caratteristiche uniche del prodotto e del territorio.
Scelta di mezzi e canali di comunicazione: Identificazione dei mezzi e dei canali più efficaci per raggiungere il target di riferimento, inclusi marketing digitale, social media, eventi e partnership.
Si andrà quindi a ideare un brand distintivo e riconoscibile per il mugolio prodotto nel territorio, nonché sviluppare una strategia di comunicazione efficace per promuovere il prodotto e valorizzare il territorio di provenienza.
ATT5.3 Definizione del modello di certificazione della catena di custodia delle ditte di trasformazione
Descrizione: la definizione del modello di certificazione della catena di custodia mira a garantire la tracciabilità e la sostenibilità della gestione delle foreste di origine del mugolio prodotto, dal bosco al consumatore finale. Sono previste le seguenti attività:
analisi della catena di produzione: identificazione dei principali attori coinvolti nella produzione e trasformazione del mugolio, dalla raccolta delle pigne alla commercializzazione del prodotto.
sviluppo del modello di certificazione più idoneo, ipotizzando il disegno di una certificazione di gruppo e supportando i soggetti del territorio nell’identificazione dei requisiti e delle procedure per ottenere la certificazione della catena di custodia PEFC.
L’obiettivo è quello di supportare il gruppo nella definizione di un percorso e di uno strumento in grado di dare qualità, tracciabilità e della sostenibilità del mugolio prodotto, aumentando al tempo stesso la futura fiducia dei consumatori nel prodotto e valorizzando del territorio di provenienza.
Iniziativa finanziata dal Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale del Veneto 2023- 2027
Organismo responsabile dell’informazione: Landes S.r.l.
Autorità di gestione regionale: Regione del Veneto – Direzione AdG FEASR Bonifica e Irrigazione
