Quando arriva l’autunno, nei boschi iniziano attività che a un primo sguardo possono sembrare invasive, ma che spesso fanno parte di una gestione programmata.
Landes Group, con sede a Malo in provincia di Vicenza, affianca enti pubblici, aziende e privati nell’analisi e nella gestione del territorio, valutando ogni intervento forestale in relazione alle caratteristiche del bosco, agli obiettivi e alle condizioni ambientali.
Perché molti tagli boschivi si concentrano nei mesi freddi
Il periodo compreso tra l’autunno e l’inverno coincide, per molte specie, con una fase di “riposo” dell’attività vegetativa. Questo “rende sostenibile” l’esecuzione “degli” interventi, soprattutto nei boschi cedui, nei quali la capacità delle ceppaie di produrre nuovi ricacci è parte del sistema di gestione.
Le temperature più basse non rappresentano però l’unico criterio. Il momento corretto dipende dal tipo di bosco, dalle specie presenti, dalla quota, dall’andamento stagionale e dalle prescrizioni applicabili. Per questo non esiste una data valida per ogni territorio o per ogni intervento.
Il taglio non è sempre un danno per il bosco
Un taglio pianificato non coincide con la rimozione indiscriminata degli alberi. La selvicoltura definisce modalità, intensità e tempi dell’intervento in funzione della struttura del popolamento e degli obiettivi di gestione.
In alcuni casi si interviene per favorire il rinnovo del bosco, migliorare la stabilità del soprassuolo, ridurre la competizione tra le piante o rimuovere soggetti compromessi. In altri, l’obiettivo può essere produttivo, fitosanitario, paesaggistico o legato alla prevenzione dei rischi.
La sostenibilità dipende quindi da come il taglio viene progettato e inserito in una visione di lungo periodo.
Terreno, accessibilità e condizioni meteorologiche
Anche il suolo condiziona la scelta del momento operativo. Un terreno saturo d’acqua o poco portante può subire compattamenti, solchi e alterazioni dovute al passaggio dei mezzi.
Il freddo, da solo, non garantisce condizioni adatte: occorre considerare piogge, gelo, pendenze, viabilità forestale e capacità di drenaggio.
Una corretta organizzazione del cantiere permette di individuare accessi e aree di lavoro, limitare i passaggi non necessari e proteggere le zone più sensibili. La pianificazione riguarda quindi tanto gli alberi quanto il sistema nel quale sono inseriti.
La tutela della fauna e degli equilibri ecologici
Spostare alcune lavorazioni fuori dai periodi di maggiore attività riproduttiva può contribuire a ridurre il disturbo per diverse specie. Tuttavia, anche in autunno e in inverno il bosco resta un habitat vivo: cavità, alberi morti, nidi, tane e aree di rifugio richiedono attenzione.
Prima di intervenire è necessario leggere il contesto, verificare la presenza di elementi di interesse ecologico e adottare le cautele coerenti con il luogo.
Devi pianificare un intervento forestale o valutare le condizioni di un’area boschiva? Contatta Landes Group per richiedere un sopralluogo e individuare il percorso tecnico più adatto al territorio.

