A.L.T.O. ASTICO:
Anfibi, Laghetti e Terre Ospitali per il miglioramento della connettività ecologica nella valle dell’Astico
Il territorio montano comunemente individuato come Altopiano dei Fiorentini vanta un mosaico naturale unico: crinali che disegnano linee decise, e valli profonde, disegnano un paesaggio suggestivo, dove piccoli nuclei abitativi si alternano a centri principali arroccati sulle dorsali. La vegetazione racconta la storia di queste terre: boschi di conifere, dominati da abeti rossi (Picea abies) e larici (Larix decidua), si intrecciano con foreste di faggi (Fagus sylvatica), creando un habitat ricco e variegato. A completare il quadro, la presenza di malghe e contrade rappresenta tradizioni agro-pastorali e rappresentano veri scrigni di biodiversità.
Ma questo equilibrio è fragile. Il degrado ambientale e la perdita di habitat naturali minacciano la sopravvivenza di specie e paesaggi. In particolare, la manutenzione delle pozze, fondamentali per la sopravvivenza della fauna e per il mantenimento del flusso ecologico, richiede un’attenzione costante e interventi mirati.
Il progetto mira non solo a preservare l’ambiente naturale di questo altopiano, ma anche a promuovere la sua valorizzazione e la sua fruizione sostenibile, coltivando il terreno comune tra una molteplicità di esigenze ed interessi. L’esperienza insegna che non basta un impegno condiviso tra i portatori di interesse istituzionali nella gestione responsabile delle risorse e nella tutela degli habitat naturali; è necessario integrarvi anche le prospettive e le capacità di coloro che vivono e svolgono attività economiche sul territorio. Solo così sarà possibile garantire la continuità di questo prezioso patrimonio ambientale per le generazioni future.
Come ci proponiamo di raggiungere questo obiettivo con il progetto A.L.T.O. ASTICO? Creando e migliorando prati e pascoli, da sempre cuore dell’economia locale, così da mantenere aperti gli ecosistemi nel tempo. Inoltre, si propone di attivare strategie di mitigazione del cambiamento climatico per gli habitat delle zone umide. In particolare, si punta al ripristino delle aree colpite dalla tempesta Vaia, attraverso la sistemazione dei boschi e dei pascoli, la creazione di nuove pozze e la riqualificazione di quelle esistenti, nel cuore del contesto malghivo dell’Unione Montana Alto Astico. Questo approccio non solo favorisce la biodiversità, ma assicura anche sostenibilità economica: si incoraggeranno infatti attori economici che fruiscono il territorio a prendersi cura di questi spazi introducendo nuove pratiche di gestione consapevole, evitando interventi onerosi e soprattutto non duraturi da parte degli enti gestori.
Il progetto, inoltre, non si limita a un’area circoscritta: coinvolge l’intero territorio dell’Unione Montana Alto Astico con iniziative pilota che si andranno eventualmente ad incrementare, e ricerche mirate per affrontare sfide comuni. Infine, ci si auspica che le strategie adottate, pensate per la Montagna Vicentina, possano diventare un modello replicabile in altre zone alpine che affrontano simili sfide.
Nei progetti di riforestazione, è fondamentale privilegiare pratiche selvicolturali che puntano a potenziare la resilienza delle foreste di fronte all’aumento dei rischi associati ai cambiamenti climatici.
L’obiettivo principe del progetto, la valorizzazione dell’ambiente montano e la sua miglior gestione, verrà raggiunto tramite le seguenti azioni, distribuite attraverso vari comprensori malghivi dell’Altopiano dei Fiorentini nel comprensorio dell’Unione Montana Alto Astico:
Conversione di 6,80 ettari di superficie boscata colpita dalla tempesta Vaia, la quale ha causato lo schianto della quasi totalità delle piante presenti nell’area, in nuovo pascolo.
Sistemazione della strada forestale che collega Malga Campomolon di dentro alla Strada Provinciale n.64. Questa risulta fondamentale ai fini della gestione attiva del territorio in quanto utilizzata per raggiungere la Malga tramite veicoli oltre che per il transito di macchine forestali utilizzate nelle ordinarie attività selvicolturali operate nell’area.
Miglioramento boschivo su 2,05 ettari di bosco colpiti da VAIA (in Comune di Lastebasse) tramite la messa a dimora di un nuovo soprassuolo. L’area si trova in prossimità del Baito delle suore, la densità di impianto corrisponde a 1.200 piante ad ettaro e le specie principali utilizzate saranno abete rosso (Picea abies), abete bianco (Abies alba), larice (Larix decidua) e faggio (Fagus sylvatica).
Sistemazione mirata delle pozze d’alpeggio della zona e misure per la tutela della fauna anfibia
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I PARTNER DI PROGETTO
Landes S.r.l. è una società di consulenza composta da quattro Dottori Forestali, che ha già coordinato diversi progetti in tema di innovazione sia in campo agro-forestale che ambientale in senso lato, agendo sia su fondi diretti (LIFE) che indiretti (PSR Veneto 2014-2022).
Ruolo nel GO: Landes S.r.l., in veste di capofila, svolge un ruolo cruciale nel coordinamento tra i partner e ha contribuito in modo significativo alla definizione degli obiettivi e delle strategie del progetto. Ha portato in tavola competenze e conoscenze acquisite tramite esperienza nel settore e nella precedente collaborazione con il Gruppo Operativo MUGO. Facilita inoltre il processo di innovazione, contribuendo così al successo complessivo dell’iniziativa.
Unione Montana Alto Astico
Ruolo: Capofila di progetto, l’Unione Montana coordina gli attori che intervengono sul suo territorio, tutelando gli interessi dei cittadini e dell’ambiente montano e mettendo in connessione tutti i partner.
DAFNAE – Dipartimento di Agronomia Animali Alimenti Risorse naturali e Ambiente – Università di Padova
Ruolo: analisi ex ante ed ex post degli habitat di prateria. Collaborazione nell’organizzazione di eventi educativi e seminari su argomenti relativi alla biodiversità. Realizzazione del piano di monitoraggio. Il partner apporta esperienza in ricerca, progetti e azioni di conoscenza e sensibilizzazione a favore della gestione del territorio e dei problemi ambientali.
TESAF – Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali – Università di Padova
Ruolo: analisi ex ante ed ex post degli habitat delle zone umide e forestali. Collaborazione nell’organizzazione di eventi educativi e seminari su argomenti relativi alla biodiversità. Realizzazione del piano di monitoraggio. Il partner apporta esperienza specifica in ricerca, progetti e azioni di conoscenza e sensibilizzazione a favore della gestione del territorio e dei problemi ambientali.
Comune di Arsiero
Ruolo: partner sostenitore e cofinanziatore. Ha esperienza e un network essenziale per la gestione del territorio.
Comune di Lastebasse
Ruolo: partner sostenitore e cofinanziatore. Ha esperienza e un network essenziale per la gestione del territorio.
Unione Montana Pasubio e Piccole Dolomiti
Ruolo: Partner Sostenitore
Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni
Ruolo: Partner Sostenitore
Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Vicenza
Ruolo: Partner Sostenitore
I WORK PACKAGE DEL PROGETTO
WP 1: Acqua
Partner coinvolti: Unione Montana Alto Astico; TESAF; Comune di Arsiero; Comune di Lastebasse; Unione Montana Pasubio e Piccole Dolomiti; Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni
Il WP1 mira al ripristino e al miglioramento delle zone umide presenti nell’area prettamente montana dell’U.M. Alto Astico, con particolare attenzione alla conservazione degli habitat per gli anfibi, anche attraverso la creazione di nuove pozze d’alpeggio. L’obiettivo è migliorare la qualità degli habitat e la biodiversità locale, mantenendo al contempo gli elementi tipici del paesaggio malghivo. Non si andranno difatti a manutentare o realizzare aree umide fini a sé stesse, ma integrate nell’ecosistema “malga”, dove potranno svolgere un ruolo multifunzionale. Tale multifunzionalità sarà garantita da una separazione fisica tra l’abbeveraggio del bestiame al pascolo e la zona umida, evitando così un danneggiamento delle pozze. Il WP1 implementa quindi una serie di attività mirate al ripristino delle pozze esistenti e alla creazione di nuove infrastrutture idriche nell’area montana dei comuni di Arsiero e Lastebasse, comprendendo una fase di monitoraggio ante e post-intervento.
WP 2: Germogli
Partner coinvolti: Unione Montana Alto Astico; TESAF; Comune di Arsiero; Comune di Lastebasse; Unione Montana Pasubio e Piccole Dolomiti; Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni;
Il WP2 si concentra sulla rigenerazione ambientale di alcune aree colpite dalla tempesta VAIA, nei territori montani dei comuni di Arsiero e Lastebasse. L’obiettivo è duplice: ripristinare la vegetazione e l’ecosistema forestale, favorendo la crescita di nuovi alberi e la stabilizzazione del suolo nelle zone più marginali, e creare nuovi pascoli nelle aree prossime alle malghe. Si prevederà l’utilizzo di specie autoctone arboree ed arbustive, creando un nuovo soprassuolo eterogeneo che meglio si adatterà alle nuove condizioni climatiche. Inoltre, si mira a monitorare gli habitat forestali per valutare l’efficacia delle azioni di ripristino.
WP 3: Foglie d’Erba
Partner coinvolti: Unione Montana Alto Astico; DAFNAE; Comune di Arsiero; Comune di Lastebasse; Unione Montana Pasubio e Piccole Dolomiti; Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni;
Il WP3 punta alla creazione di nuovi pascoli nelle aree montane dell’Unione Montana Alto Astico comprese nei comuni di Arsiero e Lastebasse. L’obiettivo è aumentare la disponibilità di habitat per la fauna e la flora alpina, favorendo la biodiversità e contribuendo alla gestione sostenibile delle risorse naturali. Difatti, i pascoli ospitano una biodiversità unica, con specie animali e vegetali che non si trovano negli ecosistemi forestali; inoltre, offrono un importante servizio ecosistemico, come la regolazione del clima e la protezione del suolo, e rappresentano un elemento storico e culturale del paesaggio alpino. Si prevede inoltre di caratterizzare e monitorare gli habitat di prateria per valutare l’efficacia delle azioni di creazione dei pascoli.
WP 4: Consapevolezza
Partner coinvolti: Unione Montana Alto Astico; ODAF VI; DAFNAE; TESAF; Comune di Arsiero; Comune di Lastebasse; Unione Montana Pasubio e Piccole Dolomiti; Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni;
Il WP4 si propone di sensibilizzare la comunità locale e divulgare i risultati del progetto. L’obiettivo è coinvolgere attivamente la cittadinanza e gli operatori tecnici nella conservazione dell’ambiente e nella valorizzazione delle risorse naturali dell’Alto Astico. Si prevede di organizzare eventi informativi e formativi, distribuire materiale informativo e promuovere la consapevolezza sull’importanza della conservazione della biodiversità.
WP 5: Soluzioni e Strumenti di Governance
Partner coinvolti: Unione Montana Alto Astico; DAFNAE; TESAF; Comune di Arsiero; Comune di Lastebasse; Unione Montana Pasubio e Piccole Dolomiti; Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni;
In questo WP svilupperemo le strategie e i meccanismi di gestione necessari per garantire il successo e la sostenibilità delle soluzioni adottate.
Iniziativa finanziata dal Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale del Veneto 2023- 2027
Organismo responsabile dell’informazione: Landes S.r.l.
Autorità di gestione regionale: Regione del Veneto – Direzione AdG FEASR Bonifica e Irrigazione
